zantaklezmerbend

ACALCINCI* concerto-spettacolo con la Zantaklezmerbend e ReplicanteTeatro

II appuntamento con “Aspettando Natale 2014″

Tre appuntamenti, tre generi musicali. Dopo la musica classica del Trio Noesis, proseguiamo verso le Festività con la musica Klezmer: la ZANTAKLEZMERBEND & REPLICANTE teatro suonano e “contano” ACALCINCI (che in “bislacco antico” significa SCOMPARSI).

Si tratta di un concerto spettacolo suonato e narrato, con grande brio, da cinque musicisti e un attore.
Storie, dalla tradizione Yiddish, suonate come quando una volta la gente stava bene insieme, immerse tra le sonorità, a tratti scoppiettanti e a tratti malinconiche, del Klezmer…
Ah, ci sono sei uomini in scena scena!
E un’ombra…
E sono tutti a lume di lampione…
C’è l’uomo contrabbasso che è amico delle piante e ha nostalgia del corpo di una donna… Lui ha trovato le corde che da sempre legano la donna alla pianta… E le fa vibrare.
C’è l’uomo fisarmonica, che amava il pianoforte… Ma è un uomo che scappa; e non si corre con un pianoforte attaccato al collo…
Poi, c’è l’uomo clarinetto. Ama i colori, lui… E ha scelto quelli che scorrono dentro il legno mentre suonano l’arcobaleno.
L’uomo che picchia il tamburo, invece, non è un uomo violento, ma è ossessionato dal tempo e lo percuote, allora, come un padre antico e autoritario.
Il trombone è un uomo che ama le curve, la luce, il metallo: è un uomo allegro che distilla tristezze nell’alambicco d’ottone. E quando la tristezza gira, diventa allegria… Credetegli.
Infine, c’è l’uomo che parla. E’ un uomo che ha molte cose da dire, quello… Non agli altri, ma a se stesso. E’ un uomo che si imbroglia, per questo ha scelto le parole: sono bugiarde. Ma solo per disperazione…
Insieme, vanno in giro per il mondo, loro… A volte si fermano, si siedono: suonano, bevono, e raccontano storie… Loro credono che la verità stia nascosta nelle storie. Oh, non quelle che stanno scritte nei libri, ma quelle aggrappate ai ricordi, alle idee.
Le idee girano dentro la testa… girano: come a volte le storie.
Ma, forse, di tutto quello che dicono e diranno, a parte la Shoah, non è vero niente perché, quando musica e teatro si trovano e cominciano a giocare, tutto ciò che accade è che le storie cominciano a girare e… allora, tra il falso e il vero, ci si accorge che ci sta la stessa differenza che può esserci tra un uomo e la sua ombra: serve molta luce per notarla.
Ecco perché, certe storie, loro preferiscono suonarle e raccontarle la sera.”

ore 20.30: ingresso del pubblico, panettone e pandoro di benvenuto
ore 21.00: inizio spettacolo

Biglietti:

Intero 10 euro
Ridotto 7 euro (over 65)
Giovani (under 26) 5 euro
Bambini (under 12) gratis